SOVERATO. In occasione della prima uscita ufficiale dalle mura catanzaresi, la giovane associazione socio culturale Nuova Era ha scelto Soverato. Lo ha fatto organizzando un convegno dal titolo “Dialogo vs Esasperazione”, una sorte di tavola rotonda per parlare e discutere della mancanza di dialogo che troppo spesso lascia il posto all’esasperazione dei toni, così nel campo della politica, della religione, della musica, della scuola, dell’informazione.
Accanto al giovane presidente dell’associazione, Roberto Rizza, che ha introdotto e presentato l’associazione i cui principali obiettivi sono rispetto della legalità, meritocrazia e passione, anche il primo cittadino della cittadina soveratese, Raffaele Mancini a fare gli onori di casa, insieme con Guido Rhodio, sindaco di Squillace, il professor Elio Talarico, il dottor Ahmed Mohamoud Jama e la rock band latina i Godiva.
Ciascuno nel proprio settore e portando la propria esperienza, i relatori hanno elogiato la necessità del dialogo fra le parti, anche quando spesso spinte da intenti e colori differenti, mettendo via le più disparate forme di esasperazione. Dalle divergenze politiche che spesso portano a gesti incivili, come la recente animata diatriba tra i nostri senatori italiani (in occasione della caduta del governo n.d.r.), all’ingiustificabile assenza del Papa alla Sapienza, non voluto da un’esigua minoranza; questi gli esempi più eclatanti di esasperazione da cui si è partiti per sviscerarne le caratteristiche nella vita quotidiana, anche nelle nostre cittadine meridionali, ormai sempre più veri e propri centri di aggregazione di culture ed etnie diverse. Eppure tutto questo rischia di far venire meno, come ribadito da tutti i relatori presenti, le vere e proprie esasperazioni di cui più nessuno oggi parla, dalla mafia, alla fame nel mondo, ai paesi africani dove mancano cibo, acqua e medicinali.
E la speranza è che , nelle immediate ed ormai prossime elezioni politiche ed amministrative, tutti si possa andare a votare, qualunque sia la fazione politica prescelta, ma ricordando sempre che l’interesse principale è quello collettivo, il bene comune della società.
(da Calabria Ora del 19.02.2008) VITTORIA CORASANITI