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  Untitled Document La vita religiosa nel piccolo borgo era fervida e viva come dimostrano le numerose chiese santuari e i monasteri diffusi su tutto il suo territorio.
Tre chiese formanti parrocchie distinte, Santa Caterina, Santa Barbara e San Pietro, sono ancora aperte al culto.
Numerose cappelle gentilizie sono ormai in disuso e nel corso degli anni hanno subito furti e devastazioni e le elenchiamo qui di seguito:
- Cappella di San Francesco (Famiglia Chiaravalloti);
- Cappella di Sant'Antonio (Famiglia Catarisano);
- Cappella di San Giuseppe (Famiglia Gualtieri);
- Chiesa di San Nicola (Famiglia Renda).
Ebbero esistenza e vita anche due antichissimi conventi fondati dai monaci basiliani provenienti dall'oriente all'epoca dell' iconoclasta Leone Isauro.
Uno si trovava nella località detta ancora "Trono" e "Fontana dei Monaci" da cui prendeva il nome. L'altro dei Sant'Antonino posto in alta montagna a circa 1000 metri. Per diversi secoli i conventi ebbero vita fiorentissima. I religiosi conducevano una vita austera, ma possedevano vaste dotazioni di beni rustici, che poi furono trasferite al convento di San Gregorio di Staletti. Oggi di questi conventi non esistono che i ruderi. Un'altra chiesa ora anche completamente in rovina era quella di San Michele posta fuori dell'abitato su una altura denominata San Leonardo. La posizione era strategica perché si poteva controllare tutta la vallata fino al mare. Si pensa che alla chiesa fosse annesso un convento per gli eremiti e doveva essere anche molto fiorente come dimostra un libro dei conti del 1634 che è stato ritrovato fra antichi libri nella sacrestia di Santa Barbara.
Un poco più avanti verso l'inizio dei paese si trova, su una collina, la chiesa di Santa Lucia, che viene aperta al culto soltanto per la novena del 13 dicembre, Santa Lucia è molto venerata e alla funzione religiosa partecipano tutti i fedeli, anche quelli provenienti dalla Marina.
La chiesa attuale non è quella originaria, che doveva essere più piccola risalente al 1600-1700 e probabilmente vi era un eremitaggio.

 

 

 

 

Tutte le informazioni, le foto e le poesie sono state gentilmente concesse da alcuni paesani , ne è pertanto vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione.
Copyright © 2000-2005" La piazza di Davoli " di Stefano Procopio. Tutti i diritti riservati.