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7910 Messaggi presenti nella Piazza di Davoli
Pagina 3 di 198
A: tutti
Da: luigi (santatecla)
Data 31 /01 /2008
Ora: 12.35:03
Indirizzo IP: Registrato
Commento:
***CENSURATO***
A: x ridere sulla politica
Da: trott@
Data 31 /01 /2008
Ora: 11.21:40
Indirizzo IP: Registrato
Commento:
come potete notare c'è tutto ed il contrario di tutto, per non essere accusato di partigianeria! saluti a tutti MEDITATE PRIMA DI VOTARE LEZIONE DI POLITICA ECONOMICA TITOLO: HAI 2 MUCCHE SOCIALISMO: Hai 2 mucche. Il tuo vicino ti aiuta ad occupartene e tu dividi il latte con lui. COMUNISMO: Hai 2 mucche. Il governo te le prende e ti fornisce il latte secondo i tuoi bisogni. FASCISMO: Hai 2 mucche Il governo te le prende e ti vende il latte. NAZISMO: Hai 2 mucche. Il governo prende la vacca bianca ed uccide quella nera. DITTATURA: Hai 2 mucche. La polizia te le confisca e ti fucila. FEUDALESIMO: Hai 2 mucche. Il feudatario prende metà del latte e si tromba tua moglie. DEMOCRAZIA: Hai 2 mucche. Si vota per decidere a chi spetta il latte. DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA: Hai 2 mucche. Si vota per chi eleggerà la persona che deciderà a chi spetta il latte. ANARCHIA: Hai 2 mucche. Lasci che si organizzino in autogestione. CAPITALISMO: Hai 2 mucche Ne vendi una per comprare un toro ed avere dei vitelli con cui iniziare un allevamento. CAPITALISMO SELVAGGIO: Hai 2 mucche. Fai macellare la prima ed obblighi la seconda a produrre tanto latte come 4 mucche. Alla fine licenzi l'operaio che se ne occupava accusandolo di aver lasciato morire la vacca di sfinimento. BERLUSCONISMO: Hai 2 mucche. Ne vendi 3 alla tua Società quotata in borsa, utilizzando lettere di credito aperte da tuo fratello sulla tua banca. Poi fai uno scambio delle lettere di credito, con una partecipazione in una Società soggetta ad offerta pubblica e nell'operazione guadagni 4 mucche beneficiando anche di un abbattimento fiscale per il possesso di 5 mucche. I diritti sulla produzione del latte di 6 mucche vengono trasferiti da un intermediario panamense sul conto di una Società con sede alle Isole Cayman, posseduta clandestinamente da un azionista che rivende alla tua Società i diritti sulla produzione del latte di 7 mucche. Nei libri contabili di questa Società figurano 8 ruminanti con l'opzione d'acquisto per un ulteriore animale. Nel frattempo hai abbattuto le 2 mucche perchè sporcano e puzzano. Quando stanno per beccarti, diventi Presidente del Consiglio. PRODISMO: Hai 2 mucche. Tu le mantieni, il governo si prende il latte e ti mette una tassa su: la stalla, la mangiatoia, la produzione. A te rimane lo sterco. Intanto è in approvazione un disegno di Legge sulla tassazione dei rifiuti organici animali.
A: tutti
Da:
Data 30 /01 /2008
Ora: 23.19:36
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Commento:
siete pesanti con sta politica......buona notte a tutti
A: tutti
Da:
Data 30 /01 /2008
Ora: 23.19:36
Indirizzo IP: Registrato
Commento:

A: una esperienza che conosco
Da: red
Data 30 /01 /2008
Ora: 22.56:57
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Scusa ma "una esperienza che conosco" sarebbe il tuo nickname?...comunque a prescindere se vorrai o meno chiarire questo dubbio, volevo precisarti che io non stavo minimamente riferendomi a figure di "eroi"...lo studente di Tien An Men si è comportato da uomo libero e in modo civile.Ma capisco che in una società di Fantozziani, ignoranti, incivili e spavaldi, comportarsi normalmente, sembra piuttosto un'azione eroica.
A: Angelo
Da: red
Data 30 /01 /2008
Ora: 22.55:25
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"Povero e' il paese ricco di scettici che dubitano tutto e tutti." Sono perfettamente daccordo con te!
A:
Da: angelo
Data 30 /01 /2008
Ora: 20.16:48
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Povero il paese che ha bisogno di eroi? Ci siamo incontrati in chat tempo fa e il tuo eroe e' Hobbes. Vero? il paese che ha bisogno di eroi non e' povero. Povero e' il paese ricco di scettici che dubitano tutto e tutti.
A: Gianluca o Tutti (?)
Da: angelo
Data 30 /01 /2008
Ora: 20.12:42
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Ho avute molte experienze ( non e' un vanto ) nel corso della mia vita. Quale experienza ti piacerebbe o saresti interessato a sentire? Sarebbe un piacere per me e grazie per l'invito.
A: peo
Da: ranonimus
Data 30 /01 /2008
Ora: 19.08:04
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tieni ragione!!!basta con tutti questi pseudo personaggi che non si firmano mai, chi vuole prendersela con berlusca deve dire il proprio nome e cognome. cazzu io...
A: Gianluca
Da: tutti...
Data 30 /01 /2008
Ora: 18.35:50
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Buonaserata a tutti. Volevo rinnovare l'invito per firmare la petizione su sciechimiche.org. La lista è ancora vuota (solo Il viceweb e Cav. Capano hanno firmato). fatevi sentire. Angelo hai qualche esperienza da raccontare. mi sembra che stai nell' Ohio? Fatevi sentire Ciao a tutti da Gianluca
A: anonymous
Da: pheo
Data 30 /01 /2008
Ora: 17.12:27
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io ci metterei il paese che non ha assolutamente bidogno di anonimi, facciamo scorpacciate di anonimato siamo proprio sazi!!!
A:
Da:
Data 30 /01 /2008
Ora: 16.38:58
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povero il paese che ha bisogno di eroi...e di morali, moralismi e moralisti
A:
Da: red
Data 30 /01 /2008
Ora: 12.15:10
Indirizzo IP: Registrato
Commento:
Che palle! Ancora ad attaccare Berlusconi!Ricominciamo come prima più di prima.Berlusconi il male del mondo...prima di lui la terra era una verde distesa chiamata Eden.
A:
Da:
Data 30 /01 /2008
Ora: 12.10:16
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Commento:
ROMA - "La magistratura dimostra ancora una volta grande equilibrio e di essere fedele solo alle leggi dello stato. Ne e' la prova l'assoluzione di Silvio Berlusconi dall'accusa di falso in bilancio nel processo Sme, dopo che nella scorsa legislatura il centrodestra ha approvato una legge che ha depenalizzato il reato di falso in bilancio". Cosi' Silvana Mura, deputata Idv osservando che "senza polemica, questo mi pare un caso lampante di investimento politico che ha dato pienamente i suoi frutti, e lo ha fatto al punto che lo stesso Berlusconi ha gia' annunciato di avere pronto per la prossima legislatura un altro bel pacchetto di leggi-vergogna, ad iniziare da quella sulle intercettazioni. Promessa questa che, a differenza delle altre, qualora vincesse le elezioni, si puo' stare certi che realizzera' e l'esperienza lo dimostra".
A:
Da: fanny
Data 30 /01 /2008
Ora: 11.26:24
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la sicurezza delle forze dell ordine non esiste in calabria,mio figlio è stato vittima loro. a soverato un tranquillo venerdi di dicembre 07,al mercato è stato travolto dal carretto di un venditore ambulante abbusivo,queto stava fuggendo ad un inseguimento dei vigili nel bel mezzo del mercato,il bimbo adesso stà bene anche se non vuole più stare in posti affollati per non parlare dei mercati.ma la mia rabbia è i vigili non si sono interessati di noi non li ho mai sentiti pur avendo tutti i mie dati.vorrei sapere da loro che fine ha fatto quel fuggitivo e la sua merce "tovaglie".ciao
A: tutti
Da: pheo
Data 30 /01 /2008
Ora: 10.54:07
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purtroppo i problemi dei giovani Calabresi non sono quelli che affliggono la maggior parte della gioventu' europea. Forse e' vero che la maggior parte della gente che vive da noi ha finito di sperare, oppure purtroppo si e' adattata al sistema. ricordo poco tempo fa c'era una trasmissione della rai con un collegamento diretto da Locri con il giudice grattieri da una piazza del centro, e dietro di lui c'era il vuoto. non so il motivo per cui i locresi non abbiano voluto presenziare, ma risvegliare le coscienze non e' un dovere ma un nostro diritto, del resto e' noto, non tutto puo' durare per sempre.
A:
Da:
Data 30 /01 /2008
Ora: 10.31:08
Indirizzo IP: Registrato
Commento:
L'ex premier era accusato di aver falsificato i bilanci Fininvest tra l'86 e l'89 10:28 CRONACHE Il pm Ilda Boccassini aveva chiesto la prescrizione, mentre la difesa aveva invocato l'assoluzione, in quanto non è più reato dopo la modifica della normativa intervenuta nell'aprile 2002
A: tutti
Da: una esperienza che conosco
Data 30 /01 /2008
Ora: 8.44:51
Indirizzo IP: Registrato
Commento:
non per entrare in polemica con qualcuno ma leggendo i posts precedenti mi viene spontaneo farmi una domanda: lo studente che a tien an men ha bloccato i carri armati del regime che fine ha fatto? Qualcuno lo sa? uno studente calabrese che blocca i "carri armati" della consorteria politico-imprenditoriale-massonica-mafiosa che fine farebbe? forse il giorno dopo sarebbe fermato per strada da un conoscente che gentilmente inizierebbe col chiedergli cosa voleva fare e dove voleva arrivare? e poi si sentirebbe sconsigliare, con parole calme che sembrano uscire dal cuore, nel proseguire la protesta...no, nessuna minaccia, solo sorrisi e parole gentili, come se arrivassero da un nonno, uno zio, un parente a cui si sta a cuore, e proprio per questo spaventano di più! basta poco: una protesta, un bisticcio al bar, un vaffa per strada al tamarro sbagliato...Povero il paese che ha bisogno di eroi!
A: dall'operaio che ha incollato la lettera dell'uni
Da: red
Data 29 /01 /2008
Ora: 23.03:49
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Può darsi... ma alla Calabria spetta il primato di aver iniziato dai tempi di Garibaldi e di non aver mai smesso...costatazione finale: la Calabria adesso si trova al passo con i tempi! Dai è pur sempre una consolazione,no? Mal comune mezzo gaudio, ma dai va benissimo così! Ma io sono convinto che il treno Italia ripartirà ma la Calabria ne rimarrà sempre il fanalino di coda! La Calabria è una regione popolata da tanta gente che si fa allegramente i cazzi suoi, lecchini di politici ignoranti e di prelati molto sapienti e preparati.
A:
Da:
Data 29 /01 /2008
Ora: 22.22:33
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Commento:
tracy e pheo. un dibattito interessante!bè io direi di proseguirlo anche oltre il virtuale. vi conoscete già?
A: Red
Da: dall'operaio che ha incollato la lettera dell'uni
Data 29 /01 /2008
Ora: 20.34:07
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Commento:
Red è l'Italia tutta che affonda nel merda, non solo la Calabria.
A: pheo
Da: tracy
Data 29 /01 /2008
Ora: 18.28:46
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Commento:
No,infatti.Di martiri ce ne sono stati abbastanza.Scusa!Avevo dimenticato l'esistenza di uno Stato in grado di prendersi cura dei propri cittadini, forse perchè appare e scompare:un grande illusionista!
A: tracy
Da: pheo
Data 29 /01 /2008
Ora: 18.01:04
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Commento:
ti sembra forse la Calabria il posto dove chi si ribella alla mafia, chi testimonia, alla fine della giostra guadagna qualcosa? si certamente il grande senso morale viene sicuramente premiato, ma vivere una vita nel terrore non penso faccia piacere a nessuno. Lo stato non garantisce la costituzionalita' della Calabria, la gente non si fida della politica, si sente lasciata sola, in questo clima ti assicuro che non e' facile mettersi a fare l'eroe di turno. poi per quanto riguarda la sicurezza, io non mi riferivo al lavoro della polizia, ma al lavoro di chi puo' dare indicazione , promuovere leggi, e questo non mi pare sia compito delle forze dell'ordine.
A: pheo
Da: tracy
Data 29 /01 /2008
Ora: 17.40:34
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Commento:
C'è differenza tra avere consapevolezza di qualcosa e farsi giustizia da sè...E' vero, paghiamo le tasse anche perchè ci venga garantita la sicurezza.Ma cosa possono fare le forze dell'ordine quando si trovano davanti un muro?Ho sentito ragazzi elogiare la 'ndrangheta solo perchè "sa" di Calabria, perchè è vista come un mezzo di riscatto di quella che, da qualche tempo, è considerata la terra di nessuno!Forse queste persone sono solo la minoranza ma se si agiungono tutti quelli che abbassano la testa, per volontà o per costrizione, e quelli che si girano dall'altra parte...direi che il numero aumenta!
A: tutti
Da: pheo
Data 29 /01 /2008
Ora: 16.29:14
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Commento:
il cittadino non penso che reputi "normale" che la malavita sia assoggettabile alla regolarita'. tutti siamo coscienti di questo. ma allo stesso tempo noi paghimamo le TASSE anche in virtu' del fatto venga garantita la nostra sicurezza, ma evidentemente non e' cosi! di chi sono le colpe... se non di uno stato che latita? deve essere il cittadino a eregergi a paladino della GIUSTIZIA?? non penso basti!
A: Red
Da: angelo
Data 29 /01 /2008
Ora: 13.46:10
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Commento:
Purtroppo sei la voce nel deserto. T'incoraggio a continuare, un giorno qualcuno ascoltera'.
A: pheo
Da: tracy
Data 29 /01 /2008
Ora: 12.21:17
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Commento:
Non è solo lo stato ad essere latitante...Manca una coscienza individuale, e di conseguenza anche collettiva, capace di prendere atto del fatto che corruzione, pizzo, intimidazioni e tutti gli altri "servizi" forniti dalla 'ndrangheta non sono la normalità.Oramai ci si è assuefatti ai soprusi e al deserto morale che avanza giorno dopo giorno...
A: tutti
Da: pheo
Data 29 /01 /2008
Ora: 12.12:51
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Commento:
se lo stato non e' presente e non si fa sentire, e chiaro che li crea i propri interessi la ndrangheta, li dove proprio lo stato latita.
A:
Da: da repubblica on-line
Data 29 /01 /2008
Ora: 11.47:17
Indirizzo IP: Registrato
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CRONACA InviaStampaIL CASO. Una regione che affonda. L'addio alla Dda di Boemi L'allarme del presidente Loiero: per una cosa buona, 10 guaste Lascia anche il magistrato antimafia "Noi prigionieri di boss e massoni" di ANTONELLO CAPORALE Un cartello stradale con fori di proiettile a Mileto (Vibo Valentia) È VIVA o morta la Calabria? "Attaccata al respiratore di una macchina mangiasoldi. Da deputato eletto a Catanzaro vedevo gente famelica starmi accanto, senza nessun senso del bene comune. Ho preso la valigia e sono tornato da dove ero venuto. Adesso sono consigliere comunale a Torino, eletto nella lista di Chiamparino". Massimo Mauro, quindici anni nel pallone, racconta la sua disfatta politica: "Inadeguato nel ruolo, inconsapevole che quella terra ha una fame che le ruba dignità. Impossibile vivere a casa mia, impensabile continuare a fare politica lì". In Calabria il bene e il male sono l'uno addossato all'altro: "Per una cosa che fai buona ne guasti dieci. Sembra di raccontare storie dell'altro mondo". Lo dice Agazio Loiero, il presidente di un governo regionale che più di una volta, per evitare i questuanti, e forse molto altro ancora, si è riunito in sedi diverse e anonime pur di non mostrarsi, non ricevere gente e non stringere mani. Ah, le mani... "La cosa veramente stressante - racconta Matteo Cosenza, direttore del Quotidiano di Calabria - è l'intreccio familistico. È continuo, ripetuto. In ogni occasione, qualunque sia la posta in gioco, la devianza sociale si manifesta attraverso questa suprema logica da clan". La Calabria conta due milioni di abitanti, lunga e stretta, montagne e mare. Non ha strade, non ha acqua, non ha industrie. "Aggiunga quell'altro che non ha: non ha uno scrittore affermato che la racconti, non ha una storia che l'abbia resa grande. La Calabria è la regione del senza: senza questo e senza quello. Comandano gli invisibili: massoneria deviata che guida le ali criminali della 'ndrangheta. Collusioni vaste della politica che subisce, dell'imprenditoria che accetta il dominio perché la malavita forse presta capitali con tassi meno alti delle banche. Anche la magistratura a volte esibisce il volto del connivente e non del controllore". Parla Salvatore Boemi, oggi è il suo ultimo giorno alla direzione distrettuale antimafia: "Da domani sarò retrocesso a sostituto. Così vuole la legge. Vent'anni di onorato servizio, non sono valsi a nulla. Devo tornare in corsia". È così capillare la disfatta e clamorosa la resa che anche i rimedi sono difficili da approntare. Da pochi mesi, finalmente, una persona degna, un ingegnere dalla moralità finalmente specchiata, guida la burocrazia che deve distribuire le risorse pubbliche, miliardi di euro, raccolti grazie all'aiuto straordinario dell'Unione europea. Si chiama Salvatore Orlando: "I soldi ci sono però non siamo in grado di utilizzarli. I piani di sviluppo sono buoni solo a caricare il bancomat. Ma poi è tutto un corri corri. La politica non ha qualità, e mostra tutto il suo disinteresse verso il bene comune". La clientela come centro motore dell'autoconservazione, i soldi come unico strumento a intercettare il consenso. I soldi in Calabria non servono a costruire ma a demolire. Un circuito dannato che nessuno ha la forza di spezzare. Ma quanto è lunga questa notte? Pippo Callipo ha un'azienda modello (trasformazione del tonno) nel vibonese che fattura 40 milioni di euro e dà lavoro a 200 persone. Una personalità così forte da averlo proiettato alla guida della Confindustria regionale. Il suo furore contro la 'ndrangheta e il malcostume politico gli è valso l'isolamento sociale: "Un imprenditore che si fa vedere con me passa non uno ma dieci guai. Però io resisto. La Calabria è viva, subisce il tradimento della sua elite ignorante e famelica. Lo Stato in Calabria chi lo conosce? La legalità dov'è? Dov'era la magistratura? Dove la polizia? Solo da due anni le cose sono cambiate. E i risultati si vedono". Il nome di Callipo è in campo per le prossime elezioni: "Sto pensando a un terzo polo. Dobbiamo fare qualcosa per resistere. Dobbiamo avere la forza di indignarci, di non avere paura. Con l'aiuto dello Stato aprirò altre due aziende, ho investito dieci milioni di euro proprio qui, nel vibonese. La Calabria non è popolata da mummie: adesso è il tempo di provare questa nuova avventura. Sarà un grande movimento di insubordinazione civile, l'unico possibile. Malgrado tutto quello che ho passato, l'unica cosa che voglio fare è non crepare dominato dal malaffare". Non crepare. Resistere. A Vibo Valentia come a Lamezia Terme c'è il più alto indice di sportelli bancari, la più elevata concentrazione di centri commerciali. Il sintomo di un'economia dopata da canali di approvvigionamento illegali. Eppure a Lamezia, la città posseduta dai clan, è stato eletto sindaco un uomo dal curriculum integro. Si chiama Gianni Speranza: "Non ho una maggioranza, non ho tessere, quel poco di potere l'ho ricevuto dal voto. Io lo spendo nelle piccole cose, ma è già tanto qui fare un marciapiede, tentare di pavimentare una piazza. Restare integro e convinto che, malgrado tutto, sei lì per servire. Lo so che fa un po' ridere...".
A: Associazione universitaria calabrese
Da: red
Data 29 /01 /2008
Ora: 9.13:30
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Commento:
A Roma, l'università La Sapienza ha deciso ."Il Papa, nella fattispecie Ratzinger, qui non entra!" ed il Papa non è entrato! Ma voi Universitari calabresi, siete capaci di dire no? siete capaci d'imporre le vostre idee? siete capaci soprattutto a far capire a tutti i calabresi giovani e vecchi che è ora di finirla con la spavalderia e l'egoismo, siete capaci di distruggere secoli di retaggi mentali che riescono tuttora a risultare moderni? Non servono slogans del tipo "Ammazzateci tutti!", sono proprio inutili e controproducenti. Unitevi tutti e fermatevi, se ne avete il coraggio e vedrete che qualcosa si muoverà. Uno studente il 4 giugno 1989, in Cina, a Piazza Tien An Men, senza armi e senza nessuna violenza nè fisica nè verbale è riuscito a bloccare una fila di carri armati...allora domandatevi più di un uomo cosa potrebbe fermare? Dimenticavo...un altro Papa disse "NON ABBIATE PAURA!".
A:
Da:
Data 28 /01 /2008
Ora: 20.00:37
Indirizzo IP: Registrato
Commento:
Lettera aperta alla città di Calabria Sulla vicenda De Magistris per mesi abbiamo deciso il silenzio. Un silenzio dettato in primo luogo dal desiderio di sfuggire ad ogni accusa di strumentalizzazione di vicenda e persone. Un silenzio, in secondo luogo, simbolico e teso a manifestare rispetto per le istituzioni e dunque per i lavori e le indagini e le valutazioni del CSM. In questa follia collettiva la convinzione, che adesso vacilla, è che non si prescinda dall’assicurare rispetto alle istituzioni che di un paese sono comunque il collante e la parvenza d’identità. E che i salti e le revisioni di un sistema, per il bene della società stessa, possano passare attraverso situazioni non traumatiche. Quella convinzione è caduta, forse definitivamente. Ed il silenzio si scioglie nella constatazione che questo paese è allo stremo e la corruzione che ne segna l’animo e le speranze è giunta ad uno stadio di non ritorno. Davvero di non ritorno. Non esistono ordini e corpi che segnalino senso e responsabilità di Stato, non esistono soggetti che riconoscano il senso di norme collettive o legislative. Ma solo poteri nella veste più sfacciata e impertinente. Senza vergogna. La cappa del potere è scesa definitivamente e francamente non si vedono vie d’uscita. Si badi bene. Il potere ha le forme del degrado non solo quando è legato ad ogni livello ma quando tutti i corpi sono espressioni delle medesime logiche. I poteri in Italia hanno dimostrato un senso di chiusura, di prepotenza, di irragionevolezza, di onnipotenza. Né la politica né la magistratura oggi ci consentono di avere fiducia. Ognuno, nelle sue sfere di competenza agisce come un attore in una sfida all’ultimo sangue dove non ci sono regole, esistenze individuali, giustizie collettive da assicurare e garantire, aspettative della collettività. Niente. “Fanno tutti schifo” pronuncia l’antipolitica. Un po’ è così. Il dispositivo della sentenza del CSM ci fa effettivamente schifo come ci fa schifo la nomina del dirigente ASL per tessera di partito, così come ci fa schifo chi nelle intercettazioni dice che un certo giudice deve essere fatto fuori (“Cazzo alla fine ce l’ha fatta però il tizio”. Forse aveva mezzi per vedere lungo). Sono logiche uguali, prese da prospettive e corpi diversi. Il CSM va oltre le richieste dell’accusa, pronuncia valutazioni di merito che sondano le intenzionalità che muovono il candidato e incornicia un dispositivo “tagliagambe” che non lede il magistrato solo nel suo ruolo ma anche nella sua persona. Non è difficile pensare in questo momento alle difficoltà personali del dott. De Magistris, magari psicologiche prima ancora che professionali. Queste sono le logiche del potere. Il potere ha bisogno di creare vittime ed eroi, affossa, colpisce uno perché tutti vedano, sentano e capiscano. Nel silenzio delle loro vite e della loro quotidianità. Quanti delinquenti avranno gioito di questa sentenza! Magari quegli stessi che in Parlamento hanno applaudito Mastella. Il potere politico semplicemente si è gioiosamente specchiato nel potere giudiziario. Ma sempre di potere si tratta. Le inchieste sembrano l’ultimo interesse di questo paese scollato, deluso, umiliato, stanco. Che ha giornali quotidiani che sembrano bollettini di guerra, che regala ai giovani la prospettiva di dignitose vite da disperati, che sta tutto nell’immondizia napoletana e nelle magagne criminose e nell’incapacità di dimettersi e di colpire le responsabilità. Luigi De Magistris e la sua vicenda dimostrano che oggi non esistono speranze al di fuori di grandi individualità e che il sistema è morto e la speranza coincide con quella che si chiama iniezione esterna. I poteri non hanno deciso la via del compromesso e di un cambio lento, ma si arroccano sulla montagna di immondizia. E ‘ una scelta che può avere drammatiche conseguenze perché un paese può arrivare a un punto di sopportazione ma poi si “incazza”. Nonostante i toni pacati di questa lettera sentiamo un senso di rabbia che se si potesse manifestare in forza butterebbe all’aria istituzioni, partiti e parlamento e getterebbe i pezzi in mare come in un dimenticatoio perenne. Non riusciamo a esprimere con parole quello che è un senso di vuoto. Davvero non sappiamo quale è la via. Non ci sono vie…..E ci piacerebbe pensare che cosa ne pensano i migliaia di calabresi che accorrevano desiderosi a firmare a sostegno dell’indipendenza della magistratura o che ascoltavano in silenzio in una notte d’agosto di Soverato un’assemblea pubblica nella quale il dott. De Magistris illustrava lo stato delle cose. Noi abbiamo visto questo miracolo, questo senso di speranza legato ad inchieste e legato al lavoro onesto di un magistrato. Forse nessuno si è reso conto che quei cittadini calabresi si legavano col cuore a null’altro che a ciò che dovrebbe essere la dovuta normalità, e cioè un magistrato che lavora e una classe politica corrotta che andava punita. Cioè siamo arrivati al punto di manifestare con passione viva un desiderio di normalità. Qui infatti la normalità non esiste. La normalità viene gambizzata ed esemplarmente punita. Non ci sono parole oggi per esprimere un senso di riconoscenza al dott. De Magistris che probabilmente condividiamo con i calabresi onesti e non eroi che vivono e pretendono normalità. Una riconoscenza perché abbiamo rivisto, grazie a lui, l’immagine di una prospettiva e un senso di passione civile in questa terra davvero insoliti. Ma è da quella passione civile che occorre ripartire. Non vi sono Cassazioni in cui riporre fiducia purtroppo ma solo un senso di disgusto e speranza che deve farsi proposta, rigetto, distruzione e costruzione. Non vi sono dubbi. Le code ai banchi firma, la gente incollata ai teleschermi, la gente pronta a scendere in piazza non deve dimenticare e noi siamo certi che non dimenticherà. Non vi può essere potere che affossi quella forza che viveva negli animi. Ne siamo spettatori e sappiamo quel che diciamo. Esiste, dopo il fallimento di tutte le soluzioni di mediazione, una comunità di cuori e spiriti che deve ricostruirsi, capirsi e inventarsi un senso. In questa comunità che deve cominciare a parlare e costruirsi sta davvero riposta la speranza concreta di un cambiamento. La via non la conosciamo. Ma è un qualcosa che esiste, vive ed oggi, dopo questa sentenza, ha trovato ancora di più il suo nemico: il potere, l’impunità, il vecchio, la paura. ASSOCIAZIONE UNIVERSITARIA CALABRESE ULIXES
A:
Da:
Data 28 /01 /2008
Ora: 16.07:14
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Le persone indagate complessivamente sono 44 Calabria: indagini sulla Sanità, 18 arresti C'è anche il consigliere regionale Crea In manette Alessando e Giuseppe Marcianò, due imputati per l'omicidio di Francesco Fortugno REGGIO CALABRIA - Diciotto persone, tra cui il consigliere regionale Domenico Crea, sono state arrestate su ordine della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria nell'ambito di un'operazione denominata Onorata sanità. I provvedimenti sono stati eseguiti all'alba dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria. Le persone indagate complessivamente sono 44 e tra gli arrestati figurano elementi organici alla cosca del boss Giuseppe Tiradritto Morabito. DELITTO FORTUGNO - Il provvedimento restrittivo ha colpito anche Alessando Marcianò e suo figlio Giuseppe, due degli imputati per il delitto del vice presidente del consiglio regionale Francesco Fortugno, avvenuto a Locri il 16 ottobre 2005. Secondo l’accusa i Marcianò (il figlio sarebbe tra i killer) avrebbero fatto uccidere Fortugno per favorire il rientro in consiglio regionale di Mimmo Crea, primo dei non eletti nella Margherita (ma non ha mai aderito al Partito democratico). Tra i colpiti dalle ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip di Reggio Calabria, figura anche Antonio Crea, 29 anni, figlio del consigliere regionale Domenico e direttore sanitario della clinica privata Ania di Melito Porto Salvo, che è stata posta sotto sequestro. Tutti gli indagati dovranno rispondere di associazione per delinquere di stampo mafioso operante nel settore della sanità pubblica.
A:
Da:
Data 28 /01 /2008
Ora: 14.19:49
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Bnkitalia dice che sono sempre di più le famiglie indebitate...bankitalia si dimentica di dire che le famiglie sono sempre più indebitate con le banche, grazie ai mutui a tasso variabile che negli anni scorsi ci consigliavano vivamente....le banche son la nuova mafia! chi rapina na banca non fa' peccato, va in paradiso
A:
Da: stefano (webmaster)
Data 28 /01 /2008
Ora: 9.21:38
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Album Fotografico:
per inserire le foto nella sezione "album Fotografico" è necessario che le dimensioni non superino i 70Kb.
Questa è una scelta necessaria sia per risparmiare spazio su server e sia (sopratutto) a permettere di visualizzare le foto anche a coloro che non hanno l'ADSL (come i nostri paesani di Davoli Centro). Anche perchè in genere la risoluzione dello schermo varia da 800 x 600 pixel a 1024 x 768 pixel quindi non serve inserire foto con risoluzioni maggiori in quanto sarebbero più grandi dello schermo.
In fine .......
Per inserire la foto nell'album bisogna ridurne le dimensioni.
(Appena mi è possibile farò un tutorial su come ridurre un immagine senza perderne la qualità)
Se non riuscite proprio ad inserirle potete inviarmele via email indicando l'autore .
A: WEB MASTER
Da:
Data 28 /01 /2008
Ora: 9.18:58
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PERCHè NON RIESCO AD INSERIRE FOTO FATTE CON UNA DIGITALE DA 7,1 MP? AVREI TANTE FOTO DA INSERIRE.....
A: mangusta e staff paradise
Da: vittorio
Data 27 /01 /2008
Ora: 20.09:10
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un saluto da me a tuttivoi da me
A: tutti
Da:
Data 27 /01 /2008
Ora: 11.16:25
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buongiorno a tutto davoli un grande bacio ai simpatizzanti di sinistra ke hanno visto cadere il loro governo... ...ero di sinistra ank'io...ma le tasse esrano fatti miei e nn diel professore...ciao
A: tutti
Da: la provenza
Data 26 /01 /2008
Ora: 20.13:02
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buon appetito
A: tutti i presenti ora
Da: mibi
Data 26 /01 /2008
Ora: 15.25:04
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buongiorno a tutti Davolesi!!!!
A:
Da: amico inclassificabile
Data 25 /01 /2008
Ora: 20.19:13
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ciao stronzina. è stato bello ritrovarti. spero che duri. non sparire ancora. A VOLTE....
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Tutte le informazioni, le foto e le poesie sono state gentilmente concesse da alcuni paesani , ne è pertanto vietata la riproduzione anche parziale senza autorizzazione.
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